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lunedì 16 luglio 2012

FACEBOOK - Chat Spiata - Addio Privacy!

Facebook controllerà la chat per prevenire il crimine e reati di tipo sessuale Facebook ha deciso di adottare sistemi di controllo della chat per prevenire il crimine, in particolare sarà posta attenzione a reati di tipo sessuale.

 La notizia del controllo della chat da parte di Facebook, emerge da un’intervista rilasciata dal Chief Security Officer del social network Facebook, Joe Sullivan, rilasciata alla Reuters.
 Ora l'ultima notizia del controllo da parte di Facebook sulla propria chat è una delle più discusse del web, ci si chiede in particolare se ci siano solo interessi legati alla prevenzione del crimine e non interessi pubblicitari. 
 Pare che sia presente su Facebook un software in grado di “monitorare” l’attività degli utenti in chat e di di “controllare” frasi o parole-chiave sospette.
 L'obiettivo dichiarato è quello di ostacolare i "predatori sessuali" che cercano nel social network di circuire altri utenti. 
 Pare che il sistema di controllo della chat o “chat scanning” abbia già portato all’individuazione e l’arresto di un presunto pedofilo.



 Fonte: lenews.eu

domenica 15 luglio 2012

YAHOO - Rubare PASSWORD ? - Detto Fatto!

GLI INDIRIZZI di posta elettronica e le password di circa 450 mila utenti di Yahoo! sono stati violati a causa di una infrazione al sistema di sicurezza della società.

"Fortunatamente solo una piccola parte delle password rubate erano ancora valide", hanno rassicurato dall'azienda californiana di Sunnyvale. "Chiediamo scusa a tutti gli utenti interessati - si legge nel comunicato diffuso dopo il furto - "ci auguriamo che i responsabili della gestione della sicurezza utilizzeranno questo spiacevole evento come un campanello d'allarme". E nonostante Yahoo! abbia fatto sapere che solo il 5% delle password rubate associate a conti correnti dei propri utenti erano valide, esperti della sicurezza in rete hanno ammonito il colosso di Internet, ritenendo che l'azienda "avrebbe potuto fare di più per proteggere le password memorizzate".

giovedì 12 luglio 2012

1minuto.info - Veloce ,Rivoluzionario ,Utile !

Roma – Fin dalle sue prime ore online ha registrato un traffico superiore alle aspettative e un sorprendente buzz sui social network: è 1Minuto.info, progetto italiano che si propone di sfidare Wikipedia sul terreno della ricerca delle informazioni, seppur in un formato differente e in ambito di tematiche più circoscritto a specifiche aree di conoscenza. Un motore di ricerca che risponde alle domande degli utenti, ma in video lunghi un minuto e attraverso le parole dei migliori esperti italiani nei rispettivi ambiti di competenza. Concepito e realizzato dalla casa editrice milanese Loft Media Publishing, 1minuto.info contiene al momento un centinaio di risposte. Un numero destinato però a crescere esponenzialmente, poiché chiunque può sottoporre una nuova domanda o candidarsi per identificare l’esperto adatto e filmarne la risposta, che verrà poi elaborata e pubblicata dalla redazione stessa. 1minuto.info copre attualmente 4 aree di conoscenza: ICT, Social Media, Ricerca & Innovazione e Start-up & Impresa. L’utente può cercare tramite parole chiave, o anche per settori, sulla base di tre livelli di apprendimento: Principianti, Professionisti e Guru (o su una combinazione dei due parametri). Nei sei mesi che hanno preceduto il lancio del progetto, la redazione ha coinvolto molti dei più noti esperti italiani in questi settori, da Carlo Alberto Carnevale Maffè a Umberto Bertelè, da Marco Zamperini a Stefano Quintarelli, passando da Alfonso Fuggetta, Davide Casaleggio, Giorgio De Michelis e Leonardo Bellini e molti altri personaggi autorevoli. Ognuno di loro ha concesso il proprio tempo gratuitamente, per alimentare un progetto che nasce senza un vero modello di business. Il codice etico di 1minuto.info consente di rispondere solo a docenti o ricercatori universitari, analisti e consulenti che non hanno alcun interesse diretto nel tema oggetto della domanda. “Ci sono voluti mesi per realizzare e montare le interviste”, spiega Paolo Conti, amministratore delegato di Loft Media Publishing - Ora ci troviamo però di fronte a qualcosa destinato a crescere, che incarna lo spirito migliore della Rete: rendere fruibile la conoscenza al maggior numero di persone possibile, con la garanzia di risposte competenti e il vantaggio di una fruizione rapida e adeguata ai tempi in cui viviamo. Forse un giorno 1minuto renderà del denaro. Forse no. Ma fin dal primo giorno in cui l’abbiamo immaginato ci siamo detti facciamolo e basta: il resto si vedrà”. Per incrementare l’engagement degli utenti la Loft Media Publishing ha indetto un contest che non mancherà di sollevare l’interesse di molti, proponendo di rispondere con un video alla domanda “Cosa faresti in 1minuto da ricordare?” e di pubblicare il video sulla pagina Facebook del sito. Alla mezzanotte del 21 ottobre 2012, il video che avrà ottenuto il maggior numero di Like vincerà 3.000 euro in contanti. Tutte le informazioni – sul progetto e sul contest – sono reperibili sul sito 1minuto.info e via mail all’indirizzo info@loftmediapublishing.com.

lunedì 9 luglio 2012

UMOREMALIGNO.IT - Uomomordecane dice la sua

Quello che riporto in questo post, è ciò che una persona che si firma Uomomordecane ha detto in un noto forum italiano, a difesa del suo blog UMOREMALIGNO.IT al centro di molte polemiche in questi giorni..

Per chi non conosce questo sito, e le polemiche di questi giorni, questo è il link del post "incriminato".

Post sui DOWN e sui DISABILI


 Faccio presente che parlo a mio esclusivo nome e non di Umore Maligno.
Spiego innanzitutto che io sono solo uno degli autori del sito Umore Maligno, che l'unico motivo per cui io sia più esposto degli altri è solo per l'avere registrato il dominio umoremaligno.it (peraltro già ceduto all'associazione Umore Maligno anche se i registri del NIC non sono stati aggiornati), che il blog Umore Maligno non ha niente a che vedere col mio blog personale www.uomomordecane.it.
Dunque quel che leggete su uomomordecane è roba esclusivamente mia. Quel che vedete su Umore Maligno è frutto del lavoro (satirico, ci tengo a precisare, anche se pare superfluo ma qualcuno non capisce la funzione sociale di denuncia della satira) di un collettivo.
Grazie.

Sempre a titolo personale vorrei dire che quel genere di satira non è evidentemente per tutti. Se per satira in Italia si intende quella di Crozza o del Bagaglino.
Invito a cercare su Youtube filmati di Doug Stanhope, tra gli altri. E cominciare a creare una cultura satirica vera anche da noi.
La satira deve colpire duro: prendere in giro la disabilità di Bossi è oggi comunemente accettato perché viene visto come "nemico, potente, ferito" mentre fingere di impersonare un soggetto volutamente eccessivo, tendente al nazi, privo di ogni umana pietà viene visto come inaccettabile. Quando quel personaggio sta evidentemente denunciando problemi reali (stupri di disabili, famiglie che li abbandonano, etc.).
Tenendo poi presente che dentro Umore Maligno ci sono disabili e familiari di disabili, ma questo lascia il tempo che trova.
Questa è la satira vera.
Altrimenti scagliamoci contro chiunque d'ora in poi impersonerà Hitler in un film.
Grazie.

Io posso anche spiegare come va visto Courbet, "L'origine du monde", anche se lo trovo già di per sè un artificio, visto che il bello dell'arte sta soprattutto nel significato che tu riesci a leggerci.
Se poi tu, nonostante il quadro sia là, chiaro e nonostante la mia spiegazione, continui a vederci solo una figa aperta non posso farci nulla.


DNS CHANGER - What happens? - Scan Online !

Oggi DNSChanger non scatenerà alcun attacco: sarà piuttosto l’FBI a causare il black-out poiché spegnerà i server che fino ad oggi hanno consentito alle persone con sistema infetto di poter continuare a navigare. DNSChanger è infatti un malware che, cambiando i DNS dell’utente (ossia il sistema di traduzione url-IP che permette di collegarsi ad esempio a google.com quando si digita “google.com” nella barra degli indirizzi), propina potenziali truffe al navigatore simulando siti Web legittimi sui quali carpire invece credenziali, dati e riferimenti utili per fini maligni. Il problema DNSChanger, però, è in realtà risolto ormai da tempo: grazie all’operazione Ghostclick, infatti, l’FBI ha sgominato la banda responsabile del progetto e ne ha arrestati gli elementi di spicco. A quel punto, però, l’FBI ha sostituito i server della banda con server propri, così che centinaia di migliaia di utenti in tutto il mondo potessero continuare a navigare senza problemi sotto la tutela delle autorità USA. Oggi, 9 luglio, l’FBI stacca la spina ai server sostitutivi utilizzati e così facendo lascia migliaia di utenti “orfani” di un DNS funzionante.

 In Italia, l'impatto sarà inferiore a 1 utente ogni 1000 , quindi potete dormire sonni tranquilli... Per chi volesse essere sicuro al 100% della presenza o meno del VIRUS DNS CHANGER sul suo computer, consiglio di visitare il sito messo a disposizione da TELECOM per eseguire uno SCAN VIRUS per DNS CHANGER -> Scansiona Adesso! <-

venerdì 6 luglio 2012

DNS CHARGER MALWARE - il 9 Luglio lo stop dell'FBI

Lunedì 9 luglio, a rischio 300mila computer nel mondo, molti dei quali, anche italiani, potrebbero rimanere offline. Quel giorno, l’Fbi metterà fuori uso i server utilizzati per reindirizzare il traffico degli utenti colpiti dal malware Dns Charger, diffuso nel 2007 e che aveva portato all’arresto dei sette persone.
 Il 9 luglio, i server verranno spenti e gli utenti che non hanno provveduto ad eliminare il virus dal pc rischiano di rimanere senza connessione. All’inizio di giugno, come si legge su Corriere.it, erano ancora più di trecentomila i computer infetti: la maggior parte negli Stati Uniti, ma molti anche in Italia, Germania, India, Gran Bretagna, Canada, Francia e Australia. Per verificare lo stato del proprio pc basta collegarsi al sito www.dcwg.org che mette a disposizione una serie di strumenti per risolvere il problema: backup di tutto prima e poi scansione antivirus, magari multipla. In modo da evitare brutte sorprese.



 Fonte Corriere.it

domenica 1 luglio 2012

mIRC 7.25 has been released! (June 6th 2012)

mIRC 7.25 has been released! (June 6th 2012)


This is a small update that addresses a number of issues reported by users since the last release. It includes improvements, changes and fixes to a number of features, including:
  • Portable support has been improved for when mIRC is used on more than one computer through file hosting services like dropbox.

  • A Treebar option has been added that allows you to choose a different font using the right-click popup menu.

  • The editbox now beeps at most ten times when the maximum message length is reached and respects the "enable sounds" option in the sounds dialog.

  • The log view window now allows you to set the default ontop state through the system menu as well as save the window position.

  • The SSL warning dialog has been improved and now includes SHA1 fingerprint and Bubble-babble text.

  • Incremental search has been added to listboxes that matches against start of text in listbox lines.

  • The Control+Break key issue that caused it to stick in some situations should now be resolved.

  • A display scrolling bug that occurred in windows that contained a large numbers of lines has been fixed.

  • A 10053 connection issue has been fixed that occurred when connecting to a server that closed the connection immediately.

  • Changed /timer handling so that it is now more precise/reliable.

  • Other changes and bug fixes.
In total there have been over 60 changes to this version and although most of them are only small fixes and tweaks, we hope that they result in a more useful and stable mIRC for you.
For a full version history of mIRC v7.x development, please see the list of changes starting with v7.0.
As always, you can download the latest version of mIRC from the download page.

Fonte http://www.mirc.com/

mercoledì 27 giugno 2012

Google Intelligenza artificiale - I primi passi verso la macchina senziente

IL LABORATORIO conosciuto con il nome di "Google X" porta in dote le tecnologie in cui Mountain View vede la sua idea di futuro. E dopo le auto che si guidano da sole e gli occhiali Android, stavolta è il turno di un mega-computer composto da mille unità operative per un totale di 16000 processori, che compongono una enorme rete neurale in grado di mandare in estasi ogni appassionato di fantascienza. Ma la cronaca è se possibile più affascinante: l'elaboratore è stato lasciato "libero" di apprendere, esaminando dieci milioni di video di Youtube, scelti casualmente, senza input umano in nessuna fase. Il risultato è notevole. L'algoritmo che regola la rete neurale facendola funzionare come una mente analitica ha iniziato a selezionare le informazioni e categorizzarle, tra le 20mila forme sottoposte al processo di riconoscimento. E da queste ne ha particolarmente gradita una, quella del gatto. Un animale molto presente sul sito di video più grande del mondo, spesso in contenuti ironici. Il cervellone ha così definito il suo personale concetto di gatto, di fatto "imparando" a definire un concetto, in questo caso un essere vivente, senza alcun intervento umano. Delle immagini più ricorrenti su Youtube, l'algoritmo ha riconosciuto con un'accuratezza dell'81.7% i volti umani, 76.7% per le parti del corpo, e 74.8% nell'identificazione dei gatti.

mercoledì 20 giugno 2012

Maturità 2012: ecco le tracce della prova di italiano

Maturità 2012: ecco le tracce della prova di italiano Al via la maturità 2012 con la prima prova di italiano comune a tutti gli istituti. Ecco le tracce con cui si stanno cimentando in queste ore circa 490mila studenti.
  Update 11.50 – Le tracce integrali della prima prova di italiano. È stato diffuso il pdf del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca contenente le tracce dei temi scelti per i maturandi di quest’anno. Confermate, dunque, le indiscrezioni della mattinata e assenti, come detto in precedenza, le figure di Marco Simoncelli e Amy Winehouse.  

Ore 10.20 – Nessun riferimento a Simoncelli e Winehouse nelle tracce. Sin dai primi minuti successivi all’inizio della prima prova due nomi erano stati dati per certi come presenti in una delle tracce del compito di italiano, quelli di Marco Simoncelli e di Amy Winehouse. Per smentire nettamente queste indiscrezioni è intervenuto il ministero dell’Istruzione che, per garantire la massima trasparenza pubblicherà sul proprio sito alle 11, quindi in anticipo rispetto agli altri anni, tutte le tracce della prima prova.

Update ore 10.05 – In attesa che il Ministero dell’Istruzione diffonda le tracce complete della prima prova della maturità 2012 ecco l’elenco riportato sul sito Studenti.it: c’è Montale per l’analisi del testo del brano “Ammazzare il tempo” tratto da “Auto da fè” (Tipologia A). Le tracce della Tipologia B spaziano tra Hans Jonas con “Principio di responsabilità, un’etica e la civiltà tecnologica” per l’ambito scientifico, un tema su “Il labirinto” per l’ambito artistico letterario, la crisi e i giovani con i brani di Steve Jobs e rapporto Censis sul lavoro per l’ambito socio-economico e Hannah Arendt e lo sterminio degli ebrei per l’ambito storico-politico. Tipologia C, tema di carattere storico, riguarda il bene comune e individuale con brani di D’Aquino e Rosseau, infine, per il tema di attualità (Tipologia D) c’è la traccia “Avevo 20 anni sogni e stili delle nuove generazioni”.

martedì 19 giugno 2012

Supercomputer Sequoia - Linux e IBM sempre in vetta

Roma - Dopo la breve parentesi cinese e il glorioso interregno del Sol Levante, l'ultima classifica Top500 torna a incoronare un sistema statunitense come il supercomputer più potente esistente al mondo. Il nuovo super-sistema si chiama Sequoia, arriva da lontano ed è realizzato da IBM. Neanche a dirlo, fa girare Linux.

Sequoia è basato su processori Power BQC a 16 core con clock a 1,6 GHz e processo produttivo a 45 nanometri, per un totale di 1,5 milioni di core di computazione e un peso totale stimato nell'equivalente di 30 elefanti. Le performance raggiunte dal mastodonte sono di 16,3 petaFLOPS, vale a dire più del 150 per cento di quelle ottenute in precedenza dal supercomputer modulare giapponese "K" (10,5 petaFLOP). Costruito nei pressi del Lawrence Livermore National Laboratory e raffreddato interamente a liquido, Sequoia rappresenta in qualche modo la "rivincita" di IBM e della sua storica architettura di supercomputer BlueGene: nella precedente classifica Top500 Big Blue era assente dai primi 10, mentre nella nuova lista ce ne sono addirittura quattro.

Fonte: puntoinformatico.it

mercoledì 6 giugno 2012

Airtime - La Facebook Chatroulette !

Con un party a New York nella notte è stato lanciato ufficialmente Airtime, un'applicazione di Facebook che permette la videochat con i propri contatti ma anche con persone sconosciute che condividono gli stessi interessi.


Chatroulette social. Il concetto alla base di Airtime unisce Skype, Facebook e programmi come Chatroulette, che permettono di chattare con sconosciuti presi a caso tra gli utilizzatori del programma.
Nella versione di Parker a guidare la scelta non è però la fortuna, ma l'analisi del profilo Facebook dell'utilizzatore, che può scegliere di incontrare qualcuno che condivida il luogo di origine, gli interessi, o che sia connesso a qualche amico, con dei filtri opportuni ancora allo studio per evitare usi impropri da parte di malintenzionati: "Airtime è un servizio che fa di tutto per aiutare l'utilizzatore a trovare persone che potrebbe voler conoscere - ha spiegato Fanning - ma con cui non entrerebbe mai in contatto nel mondo reale".

Nonostante le ambizioni l'applicazione non parte però sotto i migliori auspici: il party, a cui partecipavano 'live' o appunto in videochat personaggi famosi come Jim Carrey, Alicia Keys o Snoop Dogg, è iniziato con un'ora di ritardo proprio per problemi tecnici al programma".

giovedì 24 maggio 2012

Yahoo AXIS la nuova app della SUNNYVALE

Yahoo! prova a ripartite dopo i guai societari e le dimissioni dell'ad Scott Thompson. L'azienda di Sunnyvale si rilancia nell'agone dei browser dando vita ad Axis, incentrato non solo sulla ricerca ma anche sulle immagini.

Funziona come 'plug-in' che si appoggia ai principali browser disponibili sia per Mac che per pc (Chrome, Firefox, Safari e Internet Explorer 9) ed e' disponibile anche come app per iPhone o iPad. Si scarica da http://axis.yahoo.com/, e' necessario avere un account Yahoo!.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2012/05/24/Yahoo-riparte-browser-visuale_6926305.html

giovedì 8 marzo 2012

Twitter ,Minnie Driver,Franzen - Chi la spunta?

Secondo Franzen, Twitter sarebbe "l'ultimo stadio dell'irresponsabilità dei media. A me stanno a cuore i lettori, in particolare i lettori e gli scrittori seri - ha spiegato l'intellettuale Usa - questa è la mia gente. E non ci piace scriverci addosso". Da lì è partita la rappresaglia a raffica dei microblogger che hanno scatenato l'hashtag (la parola o argomento-chiave nel vocabolario di Twitter) #JonathanFranzenHates (JonathanFranzenOdia) con suggerimenti su tutto che irriterebbe la sensibilità del candidato al Pulitzer. Si passa dalle torte ai micetti, dalle paperelle a "tutto ciò che rientra sotto le 250mila parole".

All'ironica polemica si è aggiunta anche l'attrice americana Minnie Driver che ha twittato: "#JonathanFranzenOdia la luna. La sua luce è indicibilmente disonesta e non è altro che un riflesso". Fra gli altri cinguettii polemici: "#JonathanFranzenOdia Emoticon (le faccine digitali, ndr) perché ci vogliono almeno 600 pagine per trasferire in modo accurato un'emozione". Franzen ha raccontato più volte che interrompe ogni connessione al Web quando scrive. Nonostante ciò, il suo ultimo romanzo Libertà (uscito in Italia con Einaudi) ha un account su Twitter con 1.692 follower. Nulla a che vedere con il suo doppio satirico sul microblogging, meglio noto come Emperor Franzen (oltre 2.200 follower) seguito anche dalla storica casa editrice del polemico romanziere, la Penguin Books Usa.

mercoledì 22 febbraio 2012

Canone Rai Pc - Pagano solo in pochi

La Rai, a seguito di un confronto avvenuto questa mattina con il Ministero dello Sviluppo Economico, precisa che non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, i tablet e gli smartphone.
La lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali  imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più' televisori. Cio' quindi limita il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster (BBC…) che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone.
Si ribadisce pertanto che in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore.

giovedì 26 gennaio 2012

Google - Privacy - Nuove Regole da Marzo 2012


Chi di voi possiede un account google & co , si sarà accorto che da Marzo entreranno in vigore nuove norme relativamente alla sicurezza delle nostre informazioni "personali" , ecco un estratto della parte "piu succosa" di tali norme:

Potremmo raccogliere i seguenti tipi di informazioni:


Dati forniti dall’utente. Quando un utente effettua la registrazione di un account Google, gli chiediamo di inserire i suoi dati personali. Potremmo combinare i dati che l’utente invia tramite il proprio account con informazioni di altri servizi Google o di terze parti allo scopo di rendere più agevole la navigazione e migliorare la qualità dei nostri servizi. Alcuni servizi consentono all’utente di rifiutare la combinazione di tali informazioni. Per ulteriori informazioni sui dati associati al proprio account, l’utente può utilizzare la dashboard di Google. Se l’utente utilizza i servizi Google congiuntamente al suo account Google Apps, Google fornisce tali servizi congiuntamente a o per conto dell’amministratore di dominio dell’utente. L’amministratore avrà accesso alle informazioni relative all’account dell’utente, incluso l’indirizzo email. Per ulteriori informazioni, invitiamo l’utente a consultare le norme sulla privacy del proprio amministratore di dominio.
Cookie. Quando l’utente visita il sito di Google, inviamo al suo computer o al dispositivo utilizzato uno o più cookie. Utilizziamo i cookie per migliorare la qualità del nostro servizio, nonché per memorizzare le preferenze dell’utente, migliorare i risultati di ricerca e la selezione degli annunci e monitorare le tendenze degli utenti, ad esempio le modalità di ricerca. Google utilizza inoltre i cookie nei suoi servizi pubblicitari per aiutare inserzionisti e publisher a offrire e gestire gli annunci sul Web e nei suoi servizi.
Informazioni di log. Quando si accede ai servizi Google tramite un browser, un’applicazione o un altro client, i nostri server registrano automaticamente determinate informazioni. Questi log dei server possono includere informazioni quali la richiesta web dell’utente, la sua interazione con un servizio, l’indirizzo IP, il tipo e la lingua del browser, la data e l’ora della sua richiesta e uno o più cookie che potrebbero identificare in modo univoco il browser o l’account dell’utente.
Comunicazioni dell’utente. Quando l’utente invia email o altre comunicazioni a Google, Google potrebbe conservare tali comunicazioni al fine di elaborare e soddisfare le richieste dell’utente e di migliorare i propri servizi. Quando l’utente invia e riceve SMS a/da uno dei nostri servizi che supportano la funzionalità SMS, potremmo raccogliere e gestire i dati associati a tali messaggi, come il numero di telefono, il gestore di telefonia mobile associato al numero, i contenuti del messaggio e la data e l’ora della transazione. Potremmo utilizzare l’indirizzo email dell’utente per comunicare con lui in relazione ai nostri servizi.
Servizi Google affiliati su altri siti. Alcuni nostri servizi sono offerti su altri siti web o tramite altri siti web. È possibile che i dati personali forniti a tali siti siano inviati a Google per consentire l’erogazione del servizio. Tali dati vengono elaborati in conformità con le presenti Norme sulla privacy.
Applicazioni di terze parti. Tramite i suoi servizi Google potrebbe mettere a disposizione alcune applicazioni di soggetti terzi quali gadget o estensioni. I dati raccolti da Google quando l’utente attiva un’applicazione di soggetti terzi vengono elaborati in conformità con le presenti Norme sulla privacy. La raccolta delle informazioni da parte dei soggetti terzi che forniscono l’applicazione è regolata dalle norme sulla privacy di detti soggetti terzi.
Dati relativi alla posizione. Google offre servizi abilitati alla localizzazione, come Google Maps e Latitude. Se l’utente utilizza tali servizi, Google potrebbe ricevere informazioni sulla sua effettiva posizione (come i segnali GPS inviati da un dispositivo mobile) o informazioni utilizzabili per approssimarne la posizione (come l’ID di un cellulare).
Numero di applicazione univoco. Alcuni servizi, come Google Toolbar, comprendono un numero di applicazione univoco che non viene associato all’utente o al suo account. Questo numero e le informazioni relative all’installazione (ad es. il tipo di sistema operativo, il numero della versione) potrebbero essere inviati a Google al momento dell’installazione o della disinstallazione del servizio, quando tale servizio contatta periodicamente i nostri server (ad esempio, per richiedere aggiornamenti automatici del software).
Altri siti. Le presenti Norme sulla privacy sono valide unicamente per i servizi Google. Non abbiamo alcun controllo sui siti visualizzati come risultati di ricerca, sui siti che includono applicazioni, prodotti o servizi Google o sui link all’interno dei nostri vari servizi. Tali siti potrebbero inserire i propri cookie o altri file sul computer dell’utente, raccogliere dati o chiedere dati personali all’utente.


Oltre che per le finalità menzionate sopra, potremmo utilizzare le informazioni raccolte per:


offrire, proteggere, migliorare i nostri servizi (compresi i servizi pubblicitari), provvedere alla loro manutenzione e sviluppare nuovi servizi e
salvaguardare i diritti o la proprietà di Google e dei suoi utenti.


Qualora decidessimo di utilizzare tali dati per una finalità diversa da quella per cui li abbiamo raccolti, provvederemo a richiedere preventivamente l’autorizzazione dell’utente.


Google elabora i dati personali sui propri server, ubicati negli Stati Uniti d’America e in altri Paesi. In alcuni casi, il trattamento dei dati personali avviene al di fuori del Paese di residenza dell’utente. 

Per leggere l'intera pagina relativa alla regolamentazione del trattamento dei dati personali su google, visitate questo link -> Google - Privacy - Nuove Regole

lunedì 16 gennaio 2012

The Pirate Bay rinuncia a Torrent e sposa i "link magnetici"

The Pirate bay nell’arco di un mese procederà alla graduale dismissione della memorizzazione dei stessi file .torrent, in favore dell’impiego dei c.d. link magnetici.

La novità sarà senza ombra di dubbio portatrice di disorientamento e incertezze per molti utilizzatori di Bit Torrent, spiega il sito specializzato TorrentFreak. Tuttavia, per il “visitatore medio” della Baia dei Pirati cambierà poco e niente: sarà ancora possibile scaricare file, ma il download verrà avviato grazie al link magnetico, piuttosto che al file .torrent.

Ma cosa sono questi link magnetici? Wikipedia corre in nostro aiuto:
Lo Schema Magnet URI o Magnet Link o collegamento magnetico è una bozza di standard aperto per definire uno schema URI di link magnet, che è usato principalmente per fare riferimento a risorse disponibili per lo scaricamento attraverso reti p2p.

Come un collegamento identifica un file non dal luogo o dal nome ma dal contenuto; più precisamente dal contenuto del valore di hash. Da ciò si fa riferimento a un file basandosi sul contenuto o i metadati piuttosto che dal luogo, un magnet link lo si può considerare come un tipo di Uniform Resource Name, piuttosto che come una semplice URL.

Sebbene possa essere usato per altri applicazioni è particolarmente utile nel contesto p2p perché permette alle risorse di far riferimento senza il bisogno di un host disponibile.

lunedì 19 dicembre 2011

Download Musica ? Io uso Deezer ! Streaming online finalmente in Italia

Se prima ci si affannava per scaricare la propria musica preferita e poterla poi riascoltare in un secondo momento, adesso che il 90% delle persone ha una connessione internet attiva 24 ore su 24 e oltretutto adesso che la connessione ad internet è sempre con noi grazie ai moderni smartphone la chiave di volta è lo streaming!


Per tutti gli appassionati di musica ecco che arriva oggi in Italia il sito internet di origine francese Deezer, un sito internet che offre musica on demand direttamente in streaming e che offre un catalogo con oltre tredici milioni di brani in cui poter trovare veramente di tutto. Tutti i curiosi possono andare a visitare il sito internet e rendersi conto della qualità dei brani offerti ascoltando gratuitamente i primi 30 secondi di ogni brano. Per ascoltare invece i brani nella loro interezza e godere senza limiti del catalogo è ovviamente necessario fare un abbonamento.

Sono disponibili due diversi abbonamenti, l’abbonamento Premium e l’abbonamento Premium+. Con l’abbonamento Premium ad un prezzo di soli 4,99 € al mese è possibile ascoltare in streaming tutto il catalogo presente su Deezer direttamente sul proprio computer mentre l’abbonamento Premium+ offre con sili 9,99 € al mese di ascoltare la propria musica preferita anche su smartphone e tablet.

domenica 11 dicembre 2011

Pirateria in Rete - Novità per i downloader compulsivi

Restando in tema con il post precedente, girovagando come al mio solito per il web ho trovato questo articolo interessane, decisamente interessante..


il link è il seguente Clicca qui per leggere dalla fonte

La legislazione svizzera in materia di download di film, telefilm, musica e altre opere vincolate dal diritto d'autore è molto differente da quella degli altri paesi: non punisce lo scaricamento puro e semplice (senza condivisione). Solo la condivisione, se avviene al di fuori della cerchia della famiglia, è punibile. Un approccio che per alcuni titolari di diritti d'autore incentiva la pirateria audiovisiva. Ma il Consiglio Federale ha pubblicato un rapporto, disponibile in francese e in tedesco ma non in italiano, secondo il quale le regole attuali sono adeguate e non c'è bisogno di cambiarle.


Sulla base di studi precedenti, risulta che “in Svizzera fino a un terzo delle persone sopra i 15 anni scarica gratuitamente musica, film e giochi” e che “nonostante il grande interesse dei media e le numerose campagne di sensibilizzazione, la maggioranza degli utenti di Internet continui a non distinguere le operazioni lecite e illecite”.


A conti fatti, dice il rapporto, la cifra spesa per l'intrattenimento è rimasta invariata: "invece di acquistare supporti audio e video, i consumatori investono la parte risparmiata in concerti, visite al cinema e prodotti di merchandising”. Il suggerimento per le case di produzione, quindi, è “adeguarsi ai nuovi comportamenti dei consumatori”.




Ogni volta che nasce una nuova tecnologia nei media c'è chi ne abusa, e questo è il prezzo del progresso, dice il rapporto, aggiungendo che i vincitori saranno coloro che sapranno usare a proprio vantaggio queste tecnologie e i perdenti saranno coloro che continueranno usare modelli commerciali vecchi. Chi scarica frequenta maggiormente i concerti e compra più giochi di chi non scarica. Anche le piccole band, secondo il rapporto, traggono beneficio dal fatto che gli utenti possono scaricare per assaggiare i loro brani prima di decidere sull'acquisto invece di dover andare a scatola chiusa.


Il rapporto esamina anche le norme antipirateria di altri paesi, come per esempio l'HADOPI francese, giudicato troppo costoso (12 milioni di spesa) e di dubbia legalità. Anche filtraggio o blocchi a monte sarebbero inopportuni, perché ostacolerebbero la libertà d'espressione e la privacy e comunque sarebbero aggirabili.


Inoltre, nota il rapporto del Consiglio Federale, è praticamente impossibile per le società svizzere dare la caccia ai piccoli condivisori, perché non è permesso archiviare in massa gli indirizzi IP di chi usa i circuiti di file sharing, come è necessario fare per cogliere in flagrante chi condivide illecitamente, e quindi manca un elemento di prova fondamentale.


martedì 15 novembre 2011

Partito Pirata Italiano - L'alter ego Informatico di Sinistra e Libertà

Governo Tecnico, Votazioni, Ministri e ministeri... no, qui si parla di Pirati..

Dopo cinque anni di attività come associazione culturale, il Partito Pirata italiano ha deciso di passare all' azione attiva. La formazione ha infatti annunciato la volontà di concorrere alle prossime elezioni politiche. Athos Guallazzi, presidente dei pirati italiani ha infatti annunciato che " non ci si può definire un partito fino a quando non ci si candida alle elezioni".

La sigla avrebbe per ora solamente indicato la volontà di sfidare la politica italiana partecipando alla prossima competizione elettorale " a macchia di leopardo" con programmi e modalità ancora in fase di ideazione e che verranno discusse in Rete in prossimità del voto. Non è comunque difficile immaginare quali saranno i capisaldi di un eventuale programma da presentare agli elettori: libera Rete, opposizione alla censura, supporto alla garanzia della privacy online, trasparenza della politica e amministrazione " open data".

Al momento il Partito Pirata ha escluso collaborazioni con i partiti " ufficiali" anche se è stata riportata una più esplicita vicinanza a Sinista e Libertà in occasione dell'ultima riunione, trasmessa in streaming e commentata dalla base via Twitter.


Tra le azioni più recenti del partito si segnala la protesta organizzata contro Area Spa, la società italiana accusata di vendere tecnologia di controllo delle reti Internet al regime di Damasco.

Fonte: http://daily.wired.it
Link Diretto: http://daily.wired.it/news/politica/2011/11/15/partito-pirata-italiano-candidatura-elezioni-15559.html

mercoledì 19 ottobre 2011

Linux Day 22 Ottobre 2011 - Bologna

Sabato 22 Ottobre , Linux per tutti a Bologna , precisamente al centro congressi del Cnr in via Gobetti 101, il " Linux Day " numero 11 organizzato da Erlug (Emilia Romagna Linux Users Group). La giornata, promossa dall'Italian Linux Society e patrocinata dal Comune di Bologna e dall'area locale del CNR stesso, ha l'obiettivo di diffondere la conoscenza del sistema operativo GNU/Linux e del software libero.

Il Linux Day , nell'edizione bolognese propone due percorsi: delle conferenze rivolte ai più esperti, e incontri con i membri dell'associazione che saranno a disposizione di tutti i curiosi di questo modo alternativo di " vivere " l'informatica e la tecnologia.
Ecco qualche link utile:
http://www.linuxday.it/
http://www.linux.it/
http://erlug.linux.it/linuxday/2011/
http://erlug.linux.it/